Come aumentare il traffico al proprio sito web (1/3).

Postato da Roberto Barberis il 26 luglio 2019
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Avere un bel sito non è difficile: un bravo grafico, un abile developer, qualche giusta intuizione, ed il gioco è fatto. Avere un sito con tanto traffico, invece, è molto più complicato. Poiché tutti vogliono avere tanti visitatori, essere in prima pagina su Google, in modo organico, è quasi impossibile. Poi ci si mettono anche i motori di ricerca che cambiano (spesso) gli algoritmi, e quindi le regole, che ci permettono di comparire in prima pagina. Che fare?

Se i motori di ricerca si evolvono, anche noi dobbiamo evolverci. Dobbiamo perfezionare continuamente la nostra strategia e le nostre tecniche di web marketing e mantenere il nostro sito aggiornato, con i contenuti ordinati. Queste accortezze sono l'ABC per aumentare la visibilità e migliorarne il posizionamento, che si traduce nell'incremento delle nostre pagine nei risultati di ricerca. Ecco qui di seguito tutte le cose da fare per aumentare le visite.

1) Inizia ad ottimizzare i tag TITLE e DESCRIPTION

Ogni pagina del sito deve avere un titolo (tag <title>) breve e conciso (70 caratteri). È importante per il posizionamento delle tue keyword, quindi mettile qui, e ricorda: tutte le pagine devono avere un titolo. Esempio:
<title>L'importanza del link building nel digital marketing</title>

La descrizione (tag <meta-description>) deve sintetizzare al meglio il contenuto della pagina. Poiché è visibile nello snippet della SERP di Google, condiziona il CTR (Click-Through Rate). Cosa significa?
Lo snippet è il "blocchetto" di informazioni sulla tua pagina che compare nei risultati di ricerca - SERP (vedi immagine qui sotto). Hai 175 caratteri a disposizione. Puoi anche provare a inserire qui una CTA (Call to Action), spesso funziona.  Esempio di description con keyword significative:
<meta name="description" content="Migliorare la visibilità del tuo sito. Posizionare il tuo sito. Ottimizzazione SEO">

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2) Usa l'attributo ALT per le immagini

I motori di ricerca leggono testi ma non sono in grado di interpretare (completamente) il contenuto delle immagini: il testo contenuto nel tag ALT (descrizione ALTernativa) risolve il problema. Nel testo alternativo descrivi il contenuto dell'immagine, ma inserisci anche delle keywords. Se per qualche motivo non è possibile scaricare l'immagine, l'attributo ALT visualizzerà questo testo. Inoltre il testo alternativo consente agli utenti ipovedenti, che utilizzano software vocali, di comprendere completamente i contenuti. Esempio di applicazione del tag ALT:
<img src="analisi_dati.jpg" alt="Analisi dei dati sui social media" width="1500" height="800">

3) Niente errori 404!

Se un utente clicca su un link che porta ad una pagina che non esiste, viene mostrato l'errore 404 (file not found). La "user experience" negativa viene registrata anche dai motori di ricerca, e se si ripete su più link, significa che il nostro sito non è gestito con attenzione. Questo ci penalizza pesantemente nel ranking. Controlla quindi che non ci siano errori 404. Se li trovi, reindirizza la URL all'indirizzo corretto usando il codice "301 redirects".

4) Controlla e gestisci i Redirects 302 - 301

Se sposti un sito e vuoi che gli utenti (e soprattutto i motori di ricerca) ti trovino ancora, puoi reindirizzare i relativi URL. Quando fai questi reindirizzamenti, devi verificare che Google mantenga i vecchi URL nell'indice, in modo da permettere agli utenti di utilizzarli per arrivare ai contenuti desiderati anche se si trovano ad un nuovo URL. Per reindirizzare un sito, o anche solo alcune pagine, puoi usare il codice 302 (solo per un limitato periodo di tempo) e il codice 301 (per un reindirizzamento definitivo). Questi codici vanno inseriti all'interno del codice del tuo sito web e ti permettono di mantenere quasi invariato il posizionamento acquisito fino a quel momento.

5) Uniforma le URL del tuo sito

Le URL devono indicare il contenuto a cui i tuoi utenti vogliono accedere. Più uniforme è la struttura del sito internet, più velocemente gli utenti possono arrivare a destinazione. Una struttura delle URL ben organizzata, aiuta la scansione dei motori di ricerca. Organizza le directory in gruppi e sottogruppi, per es.:    www.miosito.it/directory/sotto-directory/  usando non più di 4 livelli.
Infine, usa le URL descrittive:
https://blog.eclettica-akura.com/blog/l-importanza-dell-analisi-dei-dati-nel-digital-marketing

Cosa non deve assolutamente mancare nella tua comunicazione online?  La guida del marketing digitale.  Scarica la checklist >

6) Dove possibile usa URL brevi

Google elabora senza problemi URL lunghi anche 2.000 caratteri. Quindi la lunghezza non ha un impatto diretto nel posizionamento della tua pagina, ma ha un impatto sull'esperienza dell'utente, la quale ovviamente influenza la SEO. Gli URL brevi sono più facili da ricordare, più facili da condividere e più facili da gestire nelle pubblicità. Considera che un URL con non più di 74 caratteri può essere visualizzato completamente nella Google Snippet SERP. Infine, evita parole ridondanti (il, un, ecc.) e congiunzioni (e, o) e tieni gli URL il più vicino possibile al dominio principale.

7) Occhio ai collegamenti interni tra le pagine

La home page è la pagina più importante, e deve essere l'origine di tutti i collegamenti/link del sito: è importante distribuire uniformemente i collegamenti con le sottopagine tramite semplici menu di navigazione e collegamenti interni.
Una struttura di collegamento logica aiuta il bot ad eseguire la scansione e l'indicizzazione sistematica del sito senza interruzioni. Le pagine più importanti in genere sono collegate direttamente alla home page.
Le pagine del sito Web che, per errore, non sono collegate ad altre pagine sono chiamate le "pagine orfane" e se un bot trova una tale pagina, è costretto a interrompere l'indicizzazione, poiché i robot possono spostarsi solo da un collegamento all'altro.
Quindi due cose importanti:
1. identifica le pagine orfane e collegale ad altre sottopagine tematicamente rilevanti
2. rimuovi i collegamenti che rimandano a pagine difettose (codice 404) o pagine inesistenti (codice 500).

8) I testi con link aumentano l'importanza delle tue keyword

I testi di ancoraggio (link) permettono di passare da una pagina all'altra ma anche di spostarsi all'interno di una stessa pagina saltando direttamente al contenuto che interessa. In genere queste pagine hanno un elenco iniziale che funziona come un indice. Cliccando su una delle voci la pagina scrolla direttamente al relativo paragrafo. Se più pagine del sito usano la stessa keyword per puntare a una sottopagina, il motore di ricerca considererà questa pagina di destinazione molto pertinente a questa parola chiave. La pagina verrà quindi classificata meglio per questa e altre parole chiave simili. Meglio evitare di utilizzare testi di ancoraggio non descrittivi (ad es. "Qui", "altro", ecc.), molto meglio usare le keywords.

9) Mantieni i "path" (percorsi) brevi

Gli utenti devono accedere alla pagina desiderata il più rapidamente possibile, quindi crea percorsi brevi.
Il "path" indica il numero di pagine che gli utenti devono attraversare per raggiungere il prodotto desiderato, e acquistarlo.
La lunghezza di questi percorsi svolge un ruolo importante per la navigazione e per l'indicizzazione. I motori di ricerca beneficiano dei path brevi durante la scansione: se il Google bot passa sul tuo sito e riesce ad accedere a tutte le sottopagine in pochi clic, può utilizzare il suo tempo di scansione (limitato) per scansionare e indicizzare più pagine.  Aggiungi un menu di navigazione "breadcrumb" (briciola di pane) per consentire agli utenti di orientarsi all'interno del percorso del clic.
Sono quei menu con questa forma: "HomePage > Prodotti > Casa > Scuola"
che permettono di sapere in ogni momento in che parte del sito ci si trova.
Ricorda: l'ottimizzazione del path paga sia per l'usabilità che per la scansione dei motori di ricerca!
Come regola generale, ogni sottopagina dovrebbe essere accessibile con non più di 3 clic.
Ma anche limitare la lunghezza del percorso a un massimo di 4 clic è già un buon risultato.
Puoi anche utilizzare una funzione di ricerca sul sito web per evitare path troppo lunghi.

10) Come migliorare l'accessibilità al sito: il file sitemap.xml

Il file sitemap.xml serve a trasferire ai motori di ricerca tutte le URL del tuo sito web. Questa "mappa del sito" contiene l'elenco di tutti gli URL e dei metadati importanti. Il bot di Google utilizza questo elenco come base per visitare il sito Web. Il file sitemap.xml ha sempre la stessa struttura, e contiene, oltre ai link alle pagine del sito, altri metadati (frequenza di aggiornamento, data dell'ultima modifica, ecc.).

Si può facilmente creare utilizzando dei "sitemap generator" presenti sul web (per es. https://www.xml-sitemaps.com/). Una volta creato, bisogna caricarlo nella Google Search Console, dove verrà controllato e indicizzato.
Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che tutte le pagine fornite siano sottoposte a scansione e indicizzate, dipende dal motore di ricerca.  Aggiorna spesso il file, ogni volta che cambi URL o modifichi i contenuti.

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Continua...
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Referenze:
. https://blog.hubspot.com/customers/increase-customers-organic-search
. eMarketing - The Essential Guide of Marketing in a Digital World - Rob Stokes and Red & Yellow
. https://knowledge.hubspot.com/articles/kcs_article/reports/why-do-i-have-more-direct-traffic-than-expected

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