3 consigli utili per il naming del tuo brand

Postato da Eclettica Akura

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In questo articolo troverai 3 suggerimenti che potranno risultarti estremamente utili nello scegliere il naming (il nome) perfetto per il tuo business, sia che si tratti di una piccola impresa o di una startup, ma anche per un’APP, o qualsiasi attività sulla quale hai deciso di scommettere.

In qualsiasi caso, una delle sensazioni più appaganti per te che sei immerso nel “core business” della tua attività, è sicuramente quello di vedere la tua idea nascere e diventare gradualmente una solida realtà, con un bel nome e un bel logo.

Brand, cos’è?

Prima di iniziare fermiamoci un attimo per un brevissimo focus sul significato di brand.
Per brand si intende letteralmente la marca di un determinato prodotto che sia un nome, un simbolo, un disegno o una combinazione di questi elementi con cui vengono identificati i prodotti o i servizi offerti dalla propria attività.

Negli ultimi anni sono aumentate le attività di marketing focalizzate esclusivamente sul brand, prima ancora che sul servizio o sul prodotto offerto. La maggior parte del lavoro viene fatta per migliorare la percezione del proprio brand da parte del proprio target e del pubblico in generale. Con l’avanzare del tempo il valore di questa componente del business si sta facendo sempre più evidente. Ma non bisogna esagerare: il servizio (o il prodotto), cioè il Value (il valore) offerto dalla propria attività ai propri clienti deve sempre rimanere al centro del proprio progetto di business.

3 tips per il naming

Uno degli step più importanti che si interpone tra la nascita dell’idea e la sua realizzazione in un brand, a un certo punto ben preciso, è quello in cui devi dare un nome al tuo progetto. Scopriamo insieme 3 piccoli ma utilissimi suggerimenti da tenere sempre in mente per scegliere il naming perfetto che funzioni non solo nella fase di lancio del tuo brand, ma durante tutta la sua lunga vita.

1. Think different

Uno dei primi passi da fare quando ti trovi a dover scegliere un nuovo nome per il tuo brand sicuramente è quello di studiare il mercato e i competitor. In questo modo puoi capire quali sono le tendenze, quali gli errori commessi da altri che puoi evitare di commettere e soprattutto puoi capire come differenziarti con originalità e farti notare dal tuo pubblico.

Immagina se Steve Jobs avesse deciso di chiamare la sua piccola azienda nascente “Jobs Computers”. Suona male vero? E probabilmente la storia non sarebbe andata proprio alla stessa maniera di come è andata per Apple.

Quello che Jobs sapeva bene e che ha comunicato nel payoff storico di Apple, Think different, era appunto il fatto che il pensiero laterale, creativo e differente rispetto alla massa potesse essere una chiave di successo. E credimi, lo è molto più spesso di quanto immagini.

2. Inventa solo se ami osare

Ti accorgerai presto che scegliere una parola inventata come nome del tuo brand sarà un’arma a doppio taglio. Da un lato infatti gli esempi di parole inventate che sono diventate nomi di brand importantissimi (come Google, Yahoo, Tinder ecc.) possono invogliarti a scegliere questa strada. D’altro canto però, una parola priva di significato è semanticamente vuota, neutra e quindi sta a te creare da zero il significato di quella parola basandoti quasi esclusivamente su valori complessi.

Come il ritmo e la musicalità del termine dato dall’alternanza di consonanti e vocali e quindi il suo effetto sulla mente del target (un po’ come funziona per le onomatopee). Insomma, ti consigliamo di intraprendere questa strada solo se sei pronto a investire e rischiare. Buona fortuna!

3. Brainstorming a volontà

Uno dei migliori metodi per tirare fuori tutto il potenziale creativo dalla tua mente e, chissà magari tirare fuori il nome perfetto e geniale per il tuo brand, sicuramente è quello di concederti una buona e abbondante sessione di brainstorming.

Il brainstorming è una pratica molto diffusa ed efficace che consiste nello scaricare letteralmente dalla propria mente tutte le idee possibili, dalle più complesse alle più stupide.
Puoi usare un foglio di carta o un computer, l’importante è che tu non abbia nessun tipo di freno o paura. Puoi anche farlo da solo ma una sessione di brainstorming è sempre meglio in compagnia. Si sa, le idee crescono più in fretta quando si contaminano.

Una volta finita la sessione, metti da parte tutte le idee interessanti e fai una selezione, poi un’altra ancora fin quando non avrai 2-3 nomi su cui lavorare. Quello del brainstorming è uno dei metodi finora più efficaci e fruttuosi per quanto riguarda il naming.

Tanto altro da dire sul brand naming

Queste sono solo 3 tips tra quelle che riteniamo fondamentali da sapere, ci sono però tanti altri accorgimenti come lo scegliere un nome libero (in relazione al dominio internet), se possibile evitare la scelta di nomi latini e limitare la presenza di numeri all’interno del nome, per non parlare dei problemi legati alle sigle, ecc.
Affronteremo queste e tante altre questioni in articoli futuri sempre su questo blog.

 

Tag: Logo personalizzato, Rebranding, Naming e logo

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