Come aumentare il traffico al proprio sito web (2/3).

Postato da Roberto Barberis il 07 agosto 2019
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Seconda serie di consigli utili per aumentare il traffico sul proprio sito web (qui la prima parte di Come aumentare il traffico al sito web). Questa volta analizziamo l'importanza delle parole chiave (keyword): il sito web deve privilegiare quelle che soddisfano le esigenze del tuo target.  Poi vedremo l'importanza della velocità: i tuoi contenuti devono essere caricati rapidamente per garantire la soddisfazione dell'utente, specie in mobilità. Infine cercheremo di capire come usare il TF*IDF (dopo averti spiegato cos'è, ovviamente...) a nostro vantaggio, e introdurremo il "canonical tag", molto utile per chi si occupa di e-commerce - ma non solo - più altre accortezze.

11) Dove il bot deve cercare e cosa deve ignorare: il file robots.txt

Robot.txt è un semplice file di testo che indica ai crawler dei motori di ricerca quali directory scansionare (consentite) e quali no (non consentite). Ogni bot accede al file robots.txt prima di eseguire la scansione del sito Web.
L'uso di robots.txt ti aiuta a garantire che i motori di ricerca identifichino tutti i contenuti importanti sul tuo sito web.
Se non vuoi sottoporre a scansione un'area del sito, è necessario specificarlo utilizzando l'opzione "disallow" (non consentire) nel file.
Esempio comando per indicare che non ci sono restrizioni:
. User-agent: *
Esempio comando per indicare che ci sono restrizioni, il bot non deve visitare la directory protetta:
. User-agent: *
. Disallow: /nome_directory_protetta

12) Ricerca e seleziona con cura le parole chiave (keyword) che caratterizzano la tua attività.

È fondamentale trovare le parole chiave che vengono utilizzate dal tuo target (o meglio dalla tua Buyer personas) mentre cerca sul web i prodotti/servizi che offri.  I "keyword research tools" ti supportano nell'identificare quali tipi di contenuti cercano i tuoi clienti. Ecco alcuni degli strumenti consigliati per la ricerca di keyword:
Google Keyword Planner: il "Keyword Planner" è parte di AdWords, serve quindi un account AdWords per utilizzare questo strumento gratuito. Puoi facilmente cercare le parole chiave per il tuo sito. È inoltre possibile visualizzare le parole chiave dei siti di competitor, e riporta anche le informazioni sui volumi di ricerca mensili.
Google Trends: altro strumento gratuito che mostra la frequenza con cui vengono utilizzate le keyword. Puoi vedere l'anteprima dei "picchi" di richieste. È l'ideale per le parole chiave stagionali e le keyword relative ad eventi.
Google Search: il classico motore che fornisce suggerimenti, mentre digiti, in base alle parole chiave di ricerca più richieste. Include anche suggerimenti su parole chiave presenti nella "long tail".
SEMrush: è un completo tool per la SEO. Fornisce dati di intelligence sui siti web, per es. per conoscere traffico e spese in AdWords di un determinato sito. È anche utile per la ricerca di argomenti, la generazione di lead e tante altre attività.
• Ce ne sono molti altri: SE Ranking, ContentKing, RavenTools, Hubspot Marketing Hub, Rankingcoach, ... cerca sui motori di ricerca quello più adatto alle tue esigenze.

13) L'utente deve navigare nel sito facilmente

Il menu di navigazione deve aiutare gli utenti a trovare facilmente quello che stanno cercando sul tuo sito web. Una navigazione facile e ben strutturata è la chiave per una User Experience  soddisfacente. La struttura di navigazione è importante anche per i motori di ricerca perché permette loro di capire quanto sia importante una pagina rispetto ad un'altra.  La User Experience è una caratteristica SEO importante, non trascurarla!
Quindi: utilizza i testi di ancoraggio, identifica le pagine che hanno una frequenza di rimbalzo elevata e cerca di capire il perché, utilizza i menu breadcrumb per una migliore visione d'insieme (vedi il punto 4 della precedente puntata).

14) Il sito deve essere VELOCE!

La velocità di caricamento di una pagina web è molto importante per il suo posizionamento.
Gli utenti non vogliono perdere tempo aspettando: vogliono vedere i contenuti immediatamente.
Le pagine web con tempi di caricamento elevati, hanno frequenze di rimbalzo elevate (l'utente arriva e "rimbalza" subito via). La velocità di caricamento è ancora più importante per gli utenti in mobilità, poiché le larghezze di banda inferiori possono ritardare ulteriormente il caricamento. Esistono delle tecniche per ottimizzare i tempi di caricamento: per es. puoi usare Google Page Speed per verificare la velocità del tuo sito.
Che fare? Controlla sempre la velocità delle pagine, identifica quelle (molto) lente e scopri la causa; evita di utilizzare file di immagini enormi e ottimizzale con dimensioni minime. Infine ottimizza anche i file CSS e JavaScript: salvali sul server web invece di linkarli esternamente.

15) Ottimizza il sito per chi si connette da Mobile.

Ormai la compatibilità con i dispositivi mobili è un fattore di classificazione determinante per i motori di ricerca. Sempre più utenti utilizzano dispositivi mobili per navigare in Internet. In alcune aree, oltre il 70% degli utenti visita siti da dispositivi mobili. Ecco perché ogni singola pagina del sito deve essere ottimizzata per i dispositivi mobili.
Ricorda:  Ogni. Singola. Pagina.
Cerca nel web i tools adeguati e fatti aiutare. In questo caso puoi usare il test gratuito di Google per la compatibilità mobile: https://search.google.com/test/mobile-friendly
Le versioni mobile dei siti sono diverse da quelle desktop: il contenuto deve essere leggibile su schermi di piccole dimensioni e non esiste il mouse-over (freccia del mouse sopra un oggetto) ma solo il Tap (tocco), inoltre le pagine devono adattarsi automaticamente alle dimensioni e funzionalità del dispositivo mobile.
Quindi prova il tuo sito in mobilità e verifica che i contenuti si adattino automaticamente alle dimensioni e alle funzionalità del dispositivo mobile e che la leggibilità sia sempre garantita.
Per i più tecnici: se vogliamo che il sito sia responsive, dobbiamo sempre inserire nella head della nostra pagina il meta tag "viewport" che serve proprio a gestire le visualizzazioni.
<meta name = "viewport" content = "width = devicewidth, iniziale scala = 1.0” />

Cosa non deve assolutamente mancare nella tua comunicazione online?  La guida del marketing digitale.  Scarica la checklist >

16) Evita i contenuti duplicati.

A volte lo stesso contenuto è accessibile e indicizzato sotto diversi URL. Questo complica la vita ai motori di ricerca che non riescono a determinare qual è il "migliore". Il risultato può essere una "cannibalizzazione" nei ranking: la pagina non appare nelle prime posizioni perché per il motore è impossibile scegliere la versione migliore.
Devi identificare i contenuti duplicati e correggere gli errori:
 1. controlla se il tuo sito web è accessibile con o senza www, http o https.
    Se sono accessibili più versioni, utilizza il codice 301 e reindirizza tutto alla versione desiderata
 2. verifica che lo stesso contenuto non sia indicizzato in diversi formati (ad es. in HTML e in PDF)
 3. controlla se il tuo sito web mostra contenuti simili con e senza uno "/" alla fine dell'URL
Esempio: la pagina 
. https://www.eclettica-akura.com/blog/come-funziona-la-lead-generation
è sempre la stessa pagina anche se inserisco lo "/" (slash) in fondo
. https://www.eclettica-akura.com/blog/come-funziona-la-lead-generation/
oppure senza www.
. https://eclettica-akura.com/blog/come-funziona-la-lead-generation
oppure con http invece che https
. http://eclettica-akura.com/blog/come-funziona-la-lead-generation
Tutti questi link portano ad un'unica pagina.

17) Elimina i doppi prodotti/servizi dal tuo sito: il "canonical tag"

I negozi online in particolare spesso corrono il rischio di generare contenuto duplicato. Ad esempio, un prodotto potrebbe essere elencato in diverse categorie. Se l'URL è strutturato gerarchicamente, un prodotto può essere accessibile da più URL.  Il modo per risolvere questo problema è utilizzare un "canonical tag" (tag canonico).
Usare il tag canonico è il modo per dire ai motori di ricerca che un URL specifico è la copia principale di un'altra pagina. L'uso del tag canonico evita problemi causati da contenuti identici o "duplicati" che appaiono su più URL.
Il bot di Google ignora le copie e indicizza solo gli URL originali. Vai quindi su ogni pagina duplicata del tuo sito web e aggiungi un "canonical tag" che punti a quella originale. Non utilizzare URL relativi (senza dominio) per tag canonici.
Esempio:
. URL originale: www.miositoweb.com/categoria-A/pagina1.
. Copia: www.miositoweb.com/categoria-B/pagina1.
È necessario aggiungere il seguente tag canonico sulla copia per dire al motore dove trovare l'originale:
<link rel = “canonical” href = “www.miositoweb.com/categoria-A/pagina1” />

18) Usa TF*IDF per analizzare la qualità dei contenuti del tuo sito

Il posizionamento del sito è condizionato dall'unicità dei suoi contenuti e dal valore che fornisce ai suoi visitatori.
Il metodo TF*IDF ci permette di definire proprio la qualità dei nostri contenuti.
Ci permette di capire se dobbiamo ottimizzare i testi del sito in funzione della frequenza dei termini associati alle nostre keyword, in base alle 10 prime posizioni sulla SERP di Google. In poche parole, ci dice se il testo contiene o meno le keyword per noi importanti nella giusta frequenza.
Qui puoi provare un tool gratuito: https://www.seobility.net/en/tf-idf-keyword-tool/
Per ottenere i migliori risultati:
  1. integra, in modo significativo e rilevante per i tuoi visitatori, i termini più importanti che emergono dall'analisi nel tuo testo
  2. analizza regolarmente il testo, usando lo strumento TF*IDF, per tenere il passo con i cambiamenti nelle SERP e le modifiche negli interessi degli utenti.

19) Usa titoli originali

I titoli sul tuo sito web di solito hanno due funzioni: descrivere e organizzare i contenuti,  e incoraggiare i visitatori a leggere l'articolo. I titoli sono contrassegnati con il tag h (nel codice HTML).
Qui di seguito alcuni consigli pratici:
. inserisci la keyword principale dell'articolo nel titolo
. utilizza keyword pertinenti alla keyword principale nei sottotitoli (h2, h3, ecc.)
. usa titoli il più corti possibile, ed elimina le parole inutili
. elementi come numeri, punti elenco e icone attirano l'attenzione e rendono più facilmente fruibili i tuoi contenuti
. usa solo un titolo h1 per pagina, e disponi i sottotitoli in ordine (h1, h2, h3, ecc.)
. non utilizzare i tag h per formattare la dimensione del carattere, usa i fogli stile CSS

20) Abbi cura di te, e dei tuoi contenuti. La content curation.

Il nostro sito altro non è che un contenitore di contenuti. Bello, brutto, rosso, blu, non importa, se trovo contenuti interessanti il sito mi serve e mi aiuta a risolvere i problemi, altrimenti passo oltre.
La content curation consiste proprio nel raccogliere, interpretare, pubblicare (e ripubblicare) contenuti originali, che forniscano nuove prospettive per gli utenti sulle mie idee o sul mio brand e, soprattutto, che li aiutino a risolvere i loro problemi (diventando contenuti di valore).
Cerca e seleziona le fonti, scegli i temi appropriati, e poi, in una sezione del sito, in genere il blog, pubblica con costanza i tuoi post ed usa i social per diffonderli.
Ecco alcuni esempi di contenuti utili:
. infografiche illustrative che rendano facile capire temi complessi
. e-book (o white paper) con temi complicati raccontati in poche chiare pagine
. sondaggi e statistiche utili al tuo target
. i tuoi migliori lavori (case-study) e le tue esperienze: questo fornisce al tuo target informazioni pratiche sul tuo lavoro, sulla tua competenza e su come puoi essergli utile
. post di esperti esterni, che possono fornire approfondimenti dettagliati su argomenti specifici che interessano il tuo target.

Fine parte 2 di 3

Continua... 
(Seguici sui social o direttamente sul blog per aspettare le prossime puntate!) 

 

Referenze:
. https://blog.hubspot.com/customers/increase-customers-organic-search
. eMarketing - The Essential Guide of Marketing in a Digital World - Rob Stokes and Red & Yellow
. https://knowledge.hubspot.com/articles/kcs_article/reports/why-do-i-have-more-direct-traffic-than-expected

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