Digital Brand Identity: come farsi conoscere e riconoscere online

Postato da Francesca Bellini, aggiornato il 29 novembre 2021
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Sull’onda dei cambiamenti degli ultimi tempi, hai deciso di spostare gran parte della tua comunicazione online e investire una nuova fetta di budget in digital marketing.

Per lavoro o per svago siamo continuamente connessi e utilizziamo motori di ricerca, email e piattaforme social da utenti disinvolti… ma come ci si muove online al servizio di un brand? Come si comunicano messaggi, prodotti, servizi, valori, in modo riconoscibile e memorabile? Unico ed empatico, interessante e capace di costruire fiducia, relazioni… e ROI?

Risposta breve: con una brand identity digitale intenzionale e coerente.
Va da sé che per brand identity digitale non intendiamo qualcosa di diverso e separato dalla Brand Identity comunemente intesa, bensì la sua articolazione ed espressione sui canali digitali.

Per la risposta lunga, continua a leggere…

Il buyer’s journey: tre fasi, una esperienza

Come avrai già sentito in varie occasioni, e come teorizza l’Inbound Marketing, l’utente medio attraversa fasi comportamentali e cognitive piuttosto definite, prima di arrivare all’acquisto.

Parte da una fase di Consapevolezza (dei suoi bisogni in primis e dell’esistenza del tuo brand poi); attraversa una fase di Considerazione e valutazione dell’offerta… per arrivare, se hai agito bene, a una fase di Decisione, in cui è pronto a compiere la sua scelta di acquisto da te.

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Pur essendo momenti diversi del viaggio e dell’interazione che l’utente ha col tuo brand, questi devono rappresentare un’unica esperienza, caratterizzata da continuità e senso di orientamento, agio e familiarità. Di fronte a ogni email, ogni post social, ogni stories, ogni articolo, ecc., l’utente deve sapere che si trova con te, senza doverci riflettere. E non basta un logo o una palette.

Della stessa sostanza dei pixel: l'identità di brand online

Ma facciamo un passo indietro. Spesso quando i clienti ci chiedono di fare o rifare la loro brand identity, hanno in mente il logo e una palette colori… solo strada facendo realizzano che comunicare un brand significa molto di più, a maggior ragione online, dove i canali moltiplicano gli ambiti di applicazione, e lo fanno con esigenze spesso molto articolate e non prive di tecnicismi.

Il brand è l’anima della tua attività, l’insieme dei valori, delle motivazioni profonde, degli obiettivi, dei tuoi servizi/prodotti: del tuo cosa, come e perché, per lo più nell’ordine inverso.
(Se l’argomento ti interessa, abbiamo approfondito il concetto di brand in questo articolo).

La brand identity, o immagine coordinata – che dir si voglia – è l’insieme di tutti gli elementi esperibili e della loro interazione, che nel loro insieme comunicano il brand.

Nella comunicazione online esiste una identità verbale, a partire dal nome, passando per il tono di voce, le scelte lessicali, le strutture sintattiche, le narrazioni di riferimento.

E poi esiste una Identità visiva, quella di cui ci stiamo occupando qui. Fatta di format, canali ed elementi grafici.

L'identità visiva

L’identità visiva del tuo brand comunica in ogni “luogo”: sito web, blog, newsletter, social (post, storie, copertine, eventi), landing pages, presentazioni, prodotti digitali più disparati – quali ebook, calendari dell’avvento, video, ecc.

È qualcosa che comunica soprattutto a livello emozionale, ma è fatta di elementi molto concreti: colori, testi, forme, uso dello spazio, fotografie, icone, video – che vanno scelti e messi in relazione fra loro con grande cognizione e intenzionalità. Una identità visiva non è (solo) il frutto di scelte estetiche, ma soprattutto di scelte funzionali e comunicative, strategiche e tecniche.

L’identità che scegli di comunicare sarà tanto più vincente quanto meno sarà autoreferenziale. Parlerà del tuo brand, certo, ma non solo: parlerà del tuo brand in relazione al tuo target e alla tua buyer persona. Dei suoi valori, dei suoi bisogni, dei suoi comportamenti analogici e digitali.

Digital Brand Identity: cos’è e a cosa serve

Quando fai marketing e comunicazione online ti devi interfacciare con formati e piattaforme diverse, e mantenere la coerenza e la consistenza visiva passando da uno strumento all’altro. Non è semplice.
Una identità visiva digitale che funziona ha precise caratteristiche e vantaggi. Sai che funziona se:

  • anche in assenza del logo si capisce che a parlare è proprio il tuo brand,
  • attira un target dai contorni piuttosto ben definiti (spoiler: la comunicazione che parla a tutti non esiste!).

Ma in che modo avere una Identità visiva online riconoscibile gioverebbe al tuo marketing?

  1. Farsi conoscere: nella fase della Consapevolezza la digital brand identity permette all’utente di sapere che esisti e distinguerti dai concorrenti.
  2. Farsi riconoscere: nelle fasi della Consapevolezza e della Considerazione, la coerenza della comunicazione visiva permette all’utente di riconoscere la tua presenza attraverso i diversi canali e iniziare a collegare le comunicazioni, ricordarti e percepirti come un riferimento unitario e affidabile.
  3. Familiarità: riconoscerti nei diversi luoghi digitali crea abitudine e familiarità nella tua buyer persona… e familiarità significa comfort e facilità di interazione. Questa piacevole user experience predispone le persone a interagire col brand (e ad acquistare, nella fase della Decisione).
  4. Affezione: ci si affeziona a ciò che diventa noto, che entra nell’abitudine, e nell’utente che corrisponde i tuoi valori, il legame emotivo genera fiducia e fedeltà.
  5. Identificazione: un mood coerente nel tempo e nello spazio (virtuale) dà tempo e modo all’utente di capire il messaggio, farlo proprio e condividerlo. Questo significa generare non solo clienti, ma anche ambassadors del tuo brand.

buyers-journey_brand-identityCome creare una brand identity digitale: consigli pratici

  • Fai un brand manual (in gergo normativa), vale a dire una raccolta delle linee guida che possono esserti utili a mantenere la rotta. Una normativa dovrebbe contenere informazioni su:
    - Logo: quali versioni usare, dove, usi impropri, distanze e dimensioni minime, ecc.;
    - Palette colori: principali e secondari, con codici numerici inequivocabili;
    - Stile delle icone ed elementi grafici: che tipo di forme e di linee descrivono meglio il tuo brand? Linee sottili e spigolose, spesse e morbide, piene o vuote, a colori o monocromatiche… e via dicendo;
    - Stile fotografico: che mood vuoi trasmettere con le fotografie che utilizzi? Che tipo di soggetti sceglierai, quali inquadrature, quali oggetti, colori, luci, trattamenti, filtri…
    - Uso dello spazio: il tuo brand predilige i pieni o i vuoti? In che misura? Con quali espedienti? Sfrutta lo spazio in modo ortogonale o diagonale, rigido o fluido? E via dicendo.
    (Di come realizzare un’immagine coordinata che funziona ne abbiamo parlato anche qui).

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Esempio di elementi di Brand Identity digitale dello studio legale Jacobacci & Partners

  • Scegli 3 parole guida che riassumano la tua identità (aggettivi, valori, caratteristiche): ogni volta che produci un contenuto chiediti se incarna queste parole… più sono specifiche più ti saranno di aiuto. Parole come “qualità”, “competenza”, “creatività” saranno forse meno utili, ad esempio, di termini come “chic”, “ordine”, “calore”.
  • Fai una moodboard: Pinterest è la piattaforma regina delle moodboard, ma puoi allestire anche una lavagnetta magnetica a cui appendere pezzi di carta, o un foglio stampato, o una cartella sul desktop in cui raccogliere immagini e file (noi te la sconsigliamo, in quanto una cartella è facile da dimenticare e trasformare in uno sgabuzzino in cui non si mette mai il naso).
  • Usa dei template: non reinventare la grafica ogni volta, ma predisponi dei formati con elementi fissi ed elementi modificabili di volta in volta. Piccole variazioni potranno dare un tocco di novità, ma evita grandi cambiamenti che potrebbero snaturare la tua brand image.
    Per farlo ti consigliamo di usare programmi di editing esterni alle piattaforme di condivisione: questo ti consentirà di non trovarti in balia dei limiti e delle opzioni offerte da uno o dall’altro social media, ma di centralizzare le tue scelte e possibilità espressive su strumenti che puoi gestire in toto. Una volta preparate le grafiche, non ti resterà che caricarle di volta in volta sulla piattaforma che vuoi.
    Se non sei un esperto in grafica ti consigliamo di utilizzare software online intuitivi, come Canva, o se ne hai la possibilità, di rivolgerti a un’agenzia o un professionista.

E infine, sii sincero: l’identità visiva deve essere onesta e rispecchiare i valori reali del tuo brand, non riflettere la moda del momento. L’immaginario che crei intorno al tuo brand non deve essere tradito dalla realtà dell’esperienza che ne farà l’utente… pena il suo abbandono e un grande spreco di investimento, tempo e fatica.

Buon lavoro! ✏️

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Tag: inbound marketing, content marketing, brand identity, branding

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