Strategia SEO e ottimizzazione per i motori di ricerca

Postato da Maurizio Masi, aggiornato il 27 maggio 2022
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La SEO si basa su un insieme di tecniche di ottimizzazione il cui obiettivo è quello di indirizzare traffico qualificato verso un sito web partendo dai risultati dei motori di ricerca.

Il termine SEO (Search Engine Optimization) è tradotto in italiano come ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta, cioè, di ottimizzare la referenziazione naturale del proprio sito al fine di ottenere, nel lungo termine, un incremento del traffico mirato ai potenziali prospect.

La SEO si contrappone alla SEA (Search Engine Advertising), vale a dire agli annunci a pagamento che appaiono nell'elenco dei risultati durante una ricerca su Google e che vengono utilizzati principalmente per promuovere nuovi prodotti in una campagna di marketing a breve termine.

La SEO e la SEA insieme costituiscono la SEM (Search Engine Marketing) che fa riferimento a tutte le tecniche e azioni volte a migliorare la visibilità di un sito web e ad aumentarne il traffico attraverso i motori di ricerca.

Strategia SEO: perché implementarla

Un sito web ben posizionato nei motori di ricerca genera più visite. L'azienda aumenta la propria visibilità, acquisisce notorietà e beneficia di migliori opportunità di vendita. La referenziazione naturale, come si definisce la SEO, di un sito influisce direttamente sull'andamento del business aziendale.

Ottenere una buona SEO è una questione cruciale. Uno studio di Backlinko mostra che:

  • il sito posizionato al primo posto della SERP (la pagina dei risultati) ottiene in media un click rate del 31,7%, dieci volte superiore a quello posizionato al 10° posto;
  • il 75% dei click si concentra sui primi 3 risultati;
  • la seconda pagina di ricerca genera solo lo 0,78% dei click.

Questi risultati possono essere spiegati da una semplice osservazione: i siti che compaiono per primi sono considerati dagli utenti di Internet più rilevanti e affidabili.

I vantaggi dell’ottimizzazione sono tanti:

  • Generare più traffico sul sito
  • Aumentare la visibilità e la notorietà del marchio o dell'azienda
  • Posizionarsi davanti alla concorrenza
  • Generare più contatti o vendite
  • Migliorare i tassi di conversione (iscrizioni, vendite, richieste di preventivo, ecc.)
  • Aumentare il fatturato

Se vuoi scoprire già qualche elemento di come una strategia SEO efficace può far crescere il tuo business, puoi provare a leggere un altro nostro articolo,

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Come creare una strategia SEO

Apparire nei primi risultati dei motori di ricerca come Google, Bing, richiede, comunque, un lavoro approfondito e preciso che comprende il ricorso a diverse tecniche.

Ciò comporta un’attenzione prioritaria e fondamentale ad alcuni ambiti ben definiti a cui sono riconducibili tutte le tecniche di ottimizzazione SEO:

Ottimizzazione degli aspetti tecnici

L’ottimizzazione degli aspetti tecnici, parte dallo sviluppo del sito e in particolare da:

  • La struttura ad albero: generalmente è consigliabile che ogni pagina sia accessibile in meno di tre click dalla home page. Più breve è il percorso di una pagina, più bot di Google la visiteranno. Un modo semplice per facilitare il crawl di Google Bot e la navigazione degli utenti è creare una mappa del sito sulla home page.
  • Il codice HTML: il codice pulito consentirà ai crawler di comprendere la struttura delle pagine.
  • Compatibilità mobile: le ricerche da smartphone sono sempre più numerose e Google, inoltre, predilige i siti "responsive" (che offrono una buona user experience e qualità di navigazione su tutti gli schermi).
  • Velocità del sito: la velocità non è solo un bene per gli utenti, ma anche per Google. Un sito web veloce è auspicabile per gli utenti e riduce significativamente i costi operativi di Google.
  • Indicizzazione: Google ogni giorno visita 20 miliardi di siti per ottenere risultati recenti e mantenere la qualità e la pertinenza dei suoi algoritmi. Più un sito viene aggiornato, più verrà scansionato. Quando un bot passa attraverso un sito, segue tutti i collegamenti che trova ed esegue la scansione del codice HTML: ottiene così l'ultima versione delle pagine. Se la pagina non è cambiata non fa nulla, se è stata modificata indicizza la nuova versione.

Se vuoi continuare ad approfondire sull'ottimizzazione degli aspetti tecnici per aumentare il traffico al proprio sito web ti consiglio di leggere il nostro articolo in merito.

Analisi semantica: come realizzarla e utilizzarla al meglio nella SEO strategy

L'analisi semantica per la SEO è lo studio delle parole chiave e del search intent (intenzioni di ricerca) degli utenti di Internet. Si tratta di capire cosa li interessa, cosa vogliono sapere e come soddisfare le loro aspettative. Per questo è necessario collegare questa ricerca ad un contesto e a un settore di attività.

L’analisi semantica si basa sull'ottimizzazione delle parole e delle frasi contenute in un post per fornire risultati più pertinenti. All’inizio, Google non era molto esigente per quanto riguarda l'uso del campo lessicale, ma negli ultimi anni la semantica è diventata essenziale per la SEO.

Un'analisi SEO semantica assume la forma di un elenco di parole chiave rilevanti, insieme al volume di ricerca, alla posizione attuale, all'incidenza della concorrenza, ecc. Molto spesso raccolte in un foglio di calcolo, queste informazioni consentono di identificare le parole chiave strategiche utilizzate per aumentare la referenziazione naturale di un sito web.

Per essere in cima alle SERP, non basta allineare casualmente le parole chiave di un articolo. Ci sono regole da osservare per una strategia SEO efficace.

Il primo passo per ottimizzare i contenuti è la keyword research (ricerca di parole chiave), partendo da quella principale per arrivare alle secondarie che specificano meglio il tema.

L'analisi semantica, in altre parole, è la fase durante la quale è necessario identificare le parole chiave o espressioni che serviranno come base per il lavoro di SEO, quindi organizzarle in modo tale da facilitare la comprensione dei contenuti del sito da parte dei motori di ricerca.

L’ottimizzazione semantica richiede contenuti fluidi, chiari e piacevoli da leggere. È necessario, pertanto, evitare un uso eccessivo delle parole chiave e concentrarsi sulla descrizione dei concetti in modo naturale.

Se ti sembra un lavoro un po' troppo complicato, potresti aver bisogno di un digital copywriter per scrivere testi per il web, pensaci... 

L’ottimizzazione SEO dei contenuti

Il contenuto è la spina dorsale della SEO. Deve essere perfettamente leggibile dai motori di ricerca: non deve essere integrato, quindi, in un'immagine o presentato sotto qualsiasi forma di animazione che i motori di ricerca non possono decifrare.

I contenuti pubblicati sul sito non devono solo fornire informazioni affidabili e di qualità, ma devono anche essere ben scritti e unici. I contenuti duplicati sono dannosi per il posizionamento sui motori di ricerca. L’ideale è produrre nuovi contenuti più volte alla settimana e aggiornare le vecchie pagine mensilmente, se possibile

Il contenuto deve essere di alta qualità, vale a dire rivolgersi agli utenti di Internet offrendo loro informazioni chiare e utili, corrispondenti alle loro richieste.

L'elemento principale di una pagina o di un articolo è il titolo. È essenziale includere la tua parola chiave nel titolo della pagina. Per i titoli secondari è importante visualizzare la parola chiave con parsimonia. Google noterà se si ottimizza eccessivamente la pagina.

Per posizionarsi organicamente è importante scrivere quanto più contenuto possibile relativo alla parola chiave. Si devono scrivere contenuti di almeno 300 parole per potersi aspettare risultati SEO. Uno strumento molto utile per quest'attività potrebbe essere un blog aziendale.

Se ti stai domandando perché un Blog dovrebbe incrementare il tuo business puoi leggere il nostro articolo! 

Un altro elemento molto utile per ottimizzare un contenuto o una pagina web è la sua meta description, cioè quella breve porzione di testo che appare nella SERP sotto il titolo della pagina e ne descrive i contenuti, invitando l'utente a cliccare sul link.

In una pagina web ci sono contenuti scritti, ma anche immagini e svolgono anche un ruolo importante. Quando si inserisce un'immagine su un sito web, si può decidere di aggiungervi un testo alternativo (alt text): per ottimizzare il più possibile la pagina web, la parola chiave deve essere inserita all'interno di questo testo alternativo.

Se è importante utilizzare le immagini per illustrare un articolo, queste non dovrebbero però essere troppo pesanti. In effetti, immagini troppo pesanti potrebbero avere un impatto negativo sui riferimenti SEO dal momento che Google è sempre più orientando verso l’uso da dispositivi mobili: il tempo di caricamento delle pagine, in questo contesto, è diventato fondamentale.

Di questi argomenti ne abbiamo parlato in un nostro articolo con alcuni consigli tecnici e pratici per ottimizzare i propri contenuti

L’importanza dei link esterni e interni

Sia i link interni che quelli esterni sono essenziali per la SEO, per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, ma anche aiutare le persone a navigare nel tuo sito. Per migliorare la SEO dei tuoi contenuti, devi conoscere la differenza tra un link interno e un link esterno, e sapere come usarli.

In poche parole, un collegamento interno è un collegamento che punta a un'altra pagina dello stesso sito web. Un link esterno, invece, è un collegamento da un altro sito.

I link interni strutturano il sito web. La loro presenza fa sì che Google (o altri motori di ricerca) esegua la scansione indicizzando continuamente i contenuti del sito. Se i contenuti sono ben collegati, i crawler di Google eseguiranno la scansione del sito web più velocemente. Anche le pagine verranno indicizzate più rapidamente e questo si tradurrà in un miglior posizionamento nelle SERP.

I collegamenti interni, inoltre, sono molto utili per gli utenti perché li aiutano a navigare nel sito e a spostarsi da una pagina all'altra. Quando un utente visita più pagine di uno stesso sito è più semplice che si arrivi alla sua conversione in cliente.

Quando una pagina del sito si collega a un'altra pagina, trasmette una certa autorità a quest'ultima. Ciò aumenta la probabilità che la seconda pagina si classifichi nelle SERP. Attraverso i collegamenti interni, le pagine possono aiutarsi a vicenda a classificarsi meglio.

I link esterni o backlink migliorano notevolmente la SEO consentendo di:

  • Costruire la reputazione dell’azienda: quando un utente cerca qualcosa, i motori di ricerca come Google mostrano loro il miglior risultato possibile per la loro query. Per fare ciò, Google indirizza questi utenti a siti affidabili, popolari e ricchi di backlink.
  • Migliorare la credibilità: i link esterni aumentano anche la credibilità del sito web. Se si hanno tanti backlink da siti rilevanti per il proprio settore, si guadagnerà la fiducia di Google.
  • Generare traffico di riferimento: un buon collegamento da un blog o sito Web popolare può aiutare a generare traffico.

In poche parole, più siti di alta qualità si collegano al sito, più è probabile collocarsi nelle migliori posizioni delle SERP.

Se ti interessa leggere qualche informazione in più sull'utilità dei link esterni e alcuni consigli per la SEO, abbiamo scritto un articolo su questo.

L’identificazione degli obiettivi e degli indicatori di prestazione

Una strategia di organica inizia con la definizione degli obiettivi. Questi devono essere SMART: Specifici, Misurabili, Realizzabili, Realistici e Limitati nel Tempo (Specific, Measurable, Accepted, Realistic, Timely).

Definire chiaramente gli obiettivi SEO è essenziale per determinare le azioni da implementare e dare loro priorità. È inoltre indispensabile monitorarne i progressi tramite gli indicatori chiave di prestazione (KPI).

Abbiamo anche parlato di monitoraggio e ottimizzazione del sito web tramite i dati in un altro nostro articolo.

Esistono tantissimi KPI. Non è necessario seguirli tutti: alcuni di essi non sono utili alla propria strategia e si otterrebbe solo una quantità astronomica di dati da elaborare. Vanno scelti KPI pertinenti in base ai propri obiettivi SEO.

I KPI sono riconducibili a tre tipologie:

  • KPI di visibilità: numero di visitatori, nuovi visitatori e visitatori ricorrenti, numero di sessioni e nuove sessioni, impressioni sui motori di ricerca, ecc.
  • KPI comportamentali: numero di pagine visualizzate, pagine visualizzate per sessione, durata media della sessione, frequenza di rimbalzo, ecc.
  • KPI di conversione: volume di conversione, tasso di conversione, fatturato generato, ecc.

Clicca qui per ottenere la guida alla SEO.

Tag: digital marketing, inbound marketing, content marketing, sito web, seo

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